Iran Italia News Home page Home page in lingua persiana Home page in lingua inglese
Oggi:  
 

archivio notizie

Lunedì, 01 Marzo 2004 - 15:36
Iran: uccisi tre ufficiali di polizia iraniana nel confine con Afghanistan

Teheran - Sono stati uccisi tre ufficiali della polizia iraniana di alto grado (colonnello) nei confini con l'Afghanistan.

La polizia iraniana in una comunicazione ha annunciato l'uccisione di tre ufficiali senza specificare il motivo.

Secondo la comunicazione, altri due ufficiali sono stati feriti durante una sparatoria.

Gli ufficiali sono stati uccisi nei pressi alla città di Saravan nella regione di Sistan, la zona che sono attivi i trafficanti di droga.

In questa zona ultimamente sono stati ostaggi anche i tre turisti stranieri, due tedeschi e un irlandese.

Secondo le fonti non ufficiali, gli ufficiali della polizia iraniana sono stati uccisi durante uno scontro con trafficanti di droga.

Dalla rivoluzione islamica in Iran (1979), sono stati uccisi più di 3500 poliziotti nella regione di Sistan durante gli scontri con trafficanti di droga.

Nella zona di Sistan sono attivi anche i seguaci di Alghaede, diretto da Bin Ladan.

Iran: Il portavoce di governo riformista chiamato in tribunale

Teheran - Il portavoce del governo iraniano "Abdolla Ramezan Zadeh" è stato convocato dal "Tribunale speciale per gli impiegati" di Teheran con l'accusa di "istigazione dell'opinione pubblica".

"Ramezan Zadeh" è uno degli uomini vicino al presidente riformista Mohammad Khatami. Questa è la seconda volta nell'anno in corso (1382 - anno iraniano ndr) che lui viene convocato da un tribunale.

"Abdolla Ramezan Zadeh" durante la campagna elettorale per il rinnovo del parlamento aveva spesso criticato duramente i conservatori e il consiglio dei guardiani per il modo che usavano per scegliere i candidati.

Ramezanzadeh dovrà rispondere alle accuse il mercoledì prossimo.

Iran-Iraq: Un milione di iraniani in pellegrinaggio verso l’Iraq

Teheran – Fonti ufficiali iraniane hanno dichiarato che negli ultimi giorni circa di due milioni di iraniani sono partiti in pellegrinaggio verso l'Iraq.

Dal punto di vista religioso, il Sud dell’Iraq è ormai diventato la nuova Mecca dei musulmani Sciiti provenienti dall’Iran.

Solo nel sabato scorso sono partiti più di 100.000 iraniani da Meheran, una delle 4 città confinanti con l’Iraq. In totale sono circa 2 milioni gli iraniani giunti negli ultimi giorni a Karbala, Città Santa sciita e questo massiccio afflusso di persone ha costretto la polizia iraniana a evitare i controlli dei passaporti nei territori di confine.

In concomitanza con Tasooa e Ashoora (lunedì e martedì), giornate in cui gli Sciiti iraniani celebrano l'anniversario del martirio del terzo Imam Hosein, nipote del Profeta Maometto e figlio di Alì (il primo Imam degli Sciiti), saranno migliaia gli iraniani che arriveranno in pellegrinaggio a Karbala.

Secondo la tradizione sciita, l’Imam Hosein fu ucciso nel 680 d.C assieme ai suoi seguaci e ai suoi parenti nel corso di una sanguinosa guerra per la conquista del potere. Proprio Hosein sarebbe dovuto diventare il successore del profeta Mohammad ed è questa la principale credenza religiosa che separa gli Sciiti dal resto del mondo islamico.

Durante Muharram, mese del calendario arabo, gli Sciiti iraniani osservano un lungo periodo di lutto per commemorare il martirio dell’Imam Hosein.

Tra le celebrazioni legate a questa commemorazione vi è la "Ta’ziyè", una rappresentazione proveniente dalla tradizione culturale persiana che ripercorre i tragici eventi che hanno segnato la storia dell’Iran.

Per la prima volta anche in Occidente, precisamente in Italia, il noto regista iraniano Abbas Kiarostami ha rappresentato il Ta’ziyé.

Va ricordato che nel corso della sua dittatura, Saddam Hussein aveva vietato agli Sciiti di celebrare il ricordo del martirio dell’Imam Hosein.



 

Copyright © 2003 iranitalianews.com All rights reserved
Web site by: Persiantranslators